Nel centro storico della capitale, qualche ora fa si è consumata una tragedia.

Secondo le prime ricostruzioni, verso mezzogiorno sarebbe scattato un blitz anti-abusivismo dei vigili urbani. Come di consueto, alla vista dei poliziotti, i diversi ambulanti abusivi che si trovavano in zona, sono scappati con la propria merce per sfuggire ai controlli.

Qualcosa, però, è andato storto per uno di loro. Un senegalese di 52 anni, infatti, non ha retto allo sforzo morendo così per strada. L’autoambulanza è giunta sul posto, ma non ha potuto nulla.  Non appena la notizia della morte dell’uomo si è diffusa tra gli altri venditori ambulanti è scoppiata la protesta dei connazionali, che hanno provato a bloccare il traffico sul Lungotevere tra largo dei Vallati e largo Arenula. Decine di ambulanti africani hanno protestato occupando la carreggiata e rendendo necessario l’intervento dei poliziotti in tenuta anti-sommossa.

Per i protestanti stranieri, il loro connazionale sarebbe morto dopo essere stato investito dai vigili e principalmente per aver sbattuto la testa.   Il vice comandante dei vigili urbani, Antonio Di Maggio, ha risposto alle accuse sottolineando che la morte dell’uomo non è legata al blitz della polizia locale. “Agli atti nulla risulta, allo stato, di rapporto diretto”, tra i controlli e il decesso del senegalese, ha detto il vice comandante. Per il momento, l’ipotesi più accredita, è che sia stato stroncato da un infarto.

Fonte: Il Giornale

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