TERNANA-SPAL 2-1
Mai sconfitta fu più dolce per la Spal che può finalmente brindare al ritorno in A dopo 49 anni. Cade a sorpresa a Terni ma fa festa in pieno recupero grazie al gol di Ceravolo a Benevento. La capolista ha un avvio troppo prudente e rischia: Di Noia colpisce una traversa, Falletti manca di poco il bersaglio. Al 13′, però un regalo di Ledesma le regala il vantaggio: l’ex centrocampista della Lazio si fa rubar palla sulla propria trequarti da Antenucci che batte facilmente Aresti in uscita con un preciso destro in diagonale. La Ternana si rimbocca le maniche e, nel giro di un quarto d’ora, ribalta il risultato. Tutto merito di Pettinari che mette a segno una doppietta d’autore: prima (18′) insacca a porta vuota un pallone servitogli dalla destra da Falletti poi (33′) gira di testa in rete un angolo dalla sinistra di Ledesma. Nella ripresa la squadra di Liverani sfiora addirittura il tris con Palombi poi lascia l’iniziativa agli ospiti che si rendono pericolosi solo nel finale. La Spal ha l’occasione migliore al 90′ con Finotto che si vede negare dall’arbitro un rigore netto per un tocco di braccio volontario di Ledesma, appostato davanti ad Aresti. Non c’è tempo, però, per arrabbiarsi perché le notizie provenienti da Benevento fanno impazzire di gioia la squadra di Semplici. Ed alla fine i giocatori e i tifosi cantano: “Presidente portaci in Europa”.

“IMPRESA STRAORDINARIA” — Semplici ha poi commentato: “Abbiamo fatto un’impresa straordinaria. Grazie alla società e al nostro pubblico. Abbiamo lavorato tutti all’unisono. Abbiamo creato i presupposti per far bene. Nessuno poteva pensare che saremmo arrivati qua, molti ci davano retrocessi, è una grande soddisfazione, anche a livello personale. Sono partito dal basso e sono felice. Abbiamo fatto un percorso eccezionale, siamo stati veramente bravi, ho allenato prima degli uomini poi dei giocatori”.

DALLA TERZA CATEGORIA… — Quando, nel 1968, la Spal salutava la serie A dopo quasi due decenni di permanenza, Francesco Colombarini, un giovane imprenditore di belle speranze, cominciava a produrre un materiale quasi sconosciuto come la vetroresina. Oggi la sua società calcistica, presieduta dall’amico commercialista Walter Mattioli, vanta un primato unico nel mondo: aver portato una squadra dalla terza categoria, il livello più basso del calcio federale, alla serie A. A fine anni Ottanta la famiglia ha cominciato a sostenere la Giacomense, una squadra di amici che giocava in terza categoria nel paese di Masi San Giacomo, paese di 700 anime nel basso ferrarese. Piano piano, successo dopo successo, promozione dopo promozione, la Giacomense si è ritrovata quasi senza pensarci in Lega Pro, proprio nell’anno in cui la Spal fallì e dovette ripartire dai dilettanti. Nel 2013 hanno rilevato il marchio Spal trasformando, di fatto, con il trasferimento del titolo sportivo, la loro squadra in quella che adesso festeggia la serie A. In pratica, quella della famiglia Colombarini è l’unica società d’Italia che è riuscita a salire dall’ultimo livello del calcio federale alla massima divisione.

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