La commissaria della polizia metropolitana invita la popolazione alla calma e a segnalare situazioni sospette. Ukip non sospende campagna elettorale. May: “Attacchi ultimi mesi, non collegati, ma terrorismo chiama il terrorismo”. Confermato il concerto a Manchester di Ariana Grande. Minniti convoca comitato antiterrorismo

La premier inglese, Theresa May, il giorno dopo l’attacco al London Bridge non ha dubbi: “quando si tratta di terrorismo ed estremismo, le cose devono cambiare”. Evidenziando che “questo è il terzo attacco in tre mesi in Gran Bretagna e da marzo la sicurezza, la polizia e l’intelligence hanno sventato 5 complotti”, la premier ha precisato che “gli assalti non sono collegati, ma siamo di fronte a un nuovo trend: il terrorismo chiama il terrorismo e gli assalitori vengono ispirati da altri assalitori”. La prima ministra è convinta che alla base delle aggressioni ci sia l’estremismo islamista e che debba essere rivista la strategia anti-terrorismo contro le nuove minacce al Paese. “È necessario cercare accordi internazionali che disciplinano il cyberspazio: dobbiamo fare di tutto per limitare l’estremismo online creando spazi sicuri online”.

Alla premier ha fatto eco il ministro degli Esteri, Boris Johnson, che su Facebook ha ammonito “coloro che simpatizzano, o incoraggiano, o nascondono, o aiutano o favoreggiano questi assassini, in qualsiasi modo”.  A loro “noi diciamo quando è troppo è troppo. Il vostro tempo è scaduto. I pozzi della tolleranza si stanno svuotando”. E aggiunge: “Non vi lasceremo distruggere la nostra vita o la nostra democrazia”, ha scritto ancora Johnson, aggiungendo che “oggi, milioni di londinesi continueranno la loro vita. Andranno al pub, al museo, nei parchi, a vedere spettacoli” e “questa – ha concluso – è la miglior risposta”.

Si aggrava il bilancio. Le vittime dell’attentato, ha riferito la polizia britannica, sono sette. Tra questi un francese e un canadese, le uniche nazionalità confermate. I feriti sono 36, ricoverati in cinque ospedali. Tra loro anche quattro agenti di polizia. A uccidere i tre terroristi è stato un unico poliziotto, ma l’agente è stato a sua volta ferito e ora è in gravi condizioni. Per fortuna non rischia la vita. Durante una conferenza stampa, la commissaria della polizia metropolitana di Londra, Cressida Dick, ha fatto il punto dopo l’attentato e ha confermato che, per il momento, si ritiene che l’aggressione sia stata condotta dalle tre persone poi uccise dalle forze dell’ordine. “Sappiamo al momento che sono stati tre gli attentatori di ieri sera, non crediamo ci siano altri terroristi anche se continuiamo le indagini per escludere eventuali complici”, ha precisato Dick.

Ventuno dei feriti versano “in condizioni critiche”. Lo riferisce l’Nhs, il servizio sanitario nazionale britannico. Intanto La premier britannica Theresa May si è recata in visita privata al Kings College Hospital, dove sono ricoverati alcuni dei feriti. Ne dà notizia lo stesso ospedale.

Raid a Barking. Intanto Sky News ha mostrato le immagini in diretta di un’operazione antiterrorismo in corso a Kings Road, a Barking, a est di Londra. Secondo l’emittente britannica, l’operazione è legata agli attacchi nella capitale. L’appartamento perquisito da Scotland Yard sarebbe quello in cui viveva uno degli aggressori dell’attacco. Sempre secondo Sky News si tratta di un uomo dai tratti mediorientali, che aveva moglie e figli. La polizia sta facendo domande sul suo conto ai vicini. Gli agenti hanno fatto irruzione all’interno di un condominio e hanno portato via 12 persone. Tra queste anche quattro donne, che, stando a quanto riferito da un fotografo dell’Afp, indossavano il velo islamico.

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