Del mancato applauso alla Folgore da parte di Laura Boldrini alla parate del 2 giugno, intervistato da Il Tempo, parla Gianni Fantini, generale, ex presidente dell’Associazione nazionale paracadutisti d’Italia. Quarant’anni da soldati e 36 passati nella Folgore.

Il generale premette che “non è obbligatorio applaudire al passaggio dei militari. Noi rispettiamo la carica dello Stato, qualunque essa sia, poi sulle persone possiamo avere qualche dubbio”, aggiunge sibillino. Dunque, più tranchant, Fantini sottolinea che “certo, un segnale poteva essere dato per determinati reparti, quelli più a rischio magari”.

Incalzato sull’espressione della Boldrini e sulle sue mani ferme davanti ai paracadutisti, continua: “Noi siamo superiori a queste cose. L’applauso non ce lo fa né la Boldrini, né Mattarella, né Scalfaro, né Cossiga.

Le mani, se lo meritiamo, ce le battono i nostri caduti”. E ancora: “Se possiamo trovare delle inefficienze nel comportamento del presidente della Camera se ne possono trovare altre 150mila, non ciò che non è stato fatto su uno spazio di 150 metri”. Dunque, la conclusione, durissima: “Fossi io il capo dello Stato non applaudirei a nessuno perché o batti le mani a tutti o a nessuno”. Una sonora lezione, per Laura Boldrini

 

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