Londra. 6 giu – Per tutti ora è l’eroe di Londra, il leone di London Bridge. La storia di Roy Lerner, tifoso 47 enne del Millwall che ha affrontato a mani nude i terroristi, ha dell’incredibile. La sera dell’attentato sul ponte di Londra si trovava con gli amici in un ristorante, quando gli attentatori islamisti hanno iniziato ad aggredire i passanti. “I terroristi gridavano ‘questo è per Allah’ e Islam! Islam!” ha spiegato Roy Lerner intervistato dal Sun.

Lui invece di seguire le indicazioni della polizia inglese, ovvero fuggire e nascondersi, ha deciso di andare a mani nude contro tre terroristi armati di lunghi coltelli. Al grido di “fottetevi! Io sono del Millwall!” li ha affrontati, rimediando ben otto coltellate, ma consentendo agli altri clienti del ristorante di fuggire.

Roy Lerner è stato trasportato d’urgenza all’ospedale St Thomas, dove è stato ricoverato in condizioni critiche. Per fortuna ora non è in pericolo di vita, nonostante le coltellate siano state inferte in punti vitali, come mostrano le cicatrici sul petto, sul dorso, sulla testa e sul collo.

I tifosi del Millwall sono tra i più temuti d’Inghilterra, una storia raccontata in diversi romanzi e film. Come ha spiegato questa mattina il famoso giornalista Piers Morgan però, “nonostante la cattiva fama, meritata, ci sono momenti in cui vorresti vicino a te molti fans del Millwall. Questo è uno di quei momenti”. Proprio l’orgoglio da vecchio hooligans inglese, insieme a un po’ di pazzia, ha consentito a Roy Lerner di affrontare ben tre terroristi a mani nude.

Tutti ora in Inghilterra celebrano il leone di London Bridge, a cominciare dagli stessi tifosi del Millwall che gli promettono di “non fargli mai più pagare una birra al The Den (lo storico stadio del Millwall)”. Anche la madre di Roy celebra il coraggio del figlio: “Roy non vorrebbe mai tornare sconfitto da un combattimento. Non si farebbe problemi ad affrontare chiunque, anche se fosse armato di coltello o pistola. Onestamente non sono sconvolta”.

Su Change.org è già partita una petizione per assegnargli la George Cross, la più alta decorazione civile del Regno Unito, mentre una pagina si sta occupando di raccogliere fondi per pagargli le spese sanitarie. In poche ore sono state raccolte migliaia di sterline.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here