Un “disgelo olimpico” tra la Corea del Nord e quella del Sud che non cancella, però, l’inquietudine e i timori bellici su Pyeongchang 2018. Le storiche trattative tra i due Paesi confinanti, divisi dal 38° Parallelo e dalle minacce atomiche di Kim Jong-un ai cugini (capitalisti) del Sud hanno portato alcuni risultati: i comunisti del Nord parteciperanno ai Giochi invernali in programma in Corea del Sud dal 9 al 25 febbraio, con ampia rappresentanza composta da due pattinatori sul ghiaccio, team di arti marziali a scopo dimostrativo, giornalisti, artisti e “tifosi”. Tutti loro saranno ospitati su una nave da crociera, forse per garantire loro la massima privacy (traduzione: segretezza e separazione dal resto del mondo) e sotto lo stretto controllo di Kim Yo-jong, sorella del dittatore e, sottolinea il Corriere della Sera, regista della propaganda. Una specie di carcere (sportivo) di massima sicurezza, insomma. (libero)

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