Tipica della stagione invernale, l’arancia è un frutto dalle molteplici proprietà benefiche.
La polpa interna, la parte principale del frutto, quella che siamo soliti spremere o mangiare, è ricchissima non solo di acqua, ma anche di vitamina C. Ne contiene, infatti, circa 60 mg; per questo motivo un’arancia, da sola, copre quasi completamente il fabbisogno quotidiano. L’arancia è ricchissima anche di folati e di carotenoidi, tra cui le xantofille. Presenta, inoltre, elevati livelli di polifenoli, tra cui esperidina, narirutina e antocianine. Le antocianine, nello specifico, sono dei flavonoidi responsabili della colorazione del frutto, che fanno la differenza tra l’arancia bionda e quella rossa. Si tratta di sostanze molto importanti, in quanto sono degli antiossidanti preziosi per la salute, che, per questo motivo, rendono l’arancia rossa oltre che più scura, anche più salutare.
L’unica “controindicazione” dell’arancia è legata al suo alto contenuto zuccherino. Proprio per questo motivo, quindi, è meglio consumarla per intero e meno sotto forma di spremuta. In questo modo la fibra, presente in particolare nell’albedo (la parte bianca tra la scorza esterna e la polpa interna), riduce l’assimilazione degli zuccheri, abbassandone l’indice glicemico.

L’albedo, pur essendo insapore, è ricchissimo di fibra solubile, importantissima per favorire il transito intestinale, soprattutto se consideriamo che spesso non assumiamo abbastanza fibra nella nostra dieta.
Anche la buccia esterna è ricchissima di sostanze importanti per la nostra salute. In particolare contiene terpeni e limonoidi, biomolecole dalle spiccate proprietà anticancro, che conferiscono alla scorza il caratteristico profumo.
Per sfruttare tutti i benefici dell’arancia, quindi, sarebbe bene consumare il frutto intero. La buccia, tra l’altro, con le sue note amarognole, bilancia perfettamente il sapore zuccherino della polpa.
Chiaramente per poter mangiare anche la parte esterna dobbiamo esser certi di trovarci di fronte ad arance di coltivazione biologica.
Importante, inoltre, consumare le arance appena tagliate o spremute. Il contatto con la luce e con l’aria, infatti, danneggia sia i polifenoli sia la vitamina C.
Un’ultima curiosità: se siamo a dieta dimagrante, per ridurre il senso di fame, mangiamo un’arancia con tutta la sua buccia mezz’ora prima di un pasto insieme ad un bicchiere di acqua. In questo modo otterremo un importante senso di sazietà, grazie all’azione delle pectine presenti nella buccia, che si gonfiano nello stomaco e formano una massa gelatinosa. Avremo così un minor senso di vuoto nello stomaco e ci accontenteremo anche di meno cibo: lo stesso effetto che si ottiene con i prodotti commerciali, ma ad un costo inferiore!

M.S. P.h.D.

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