Con la chiusura dell’aeroporto di Crotone, la libertà di potersi muovere agevolmente è venuta meno e così anche la dignità di ciascun cittadino della fascia jonica è stata amaramente messa in discussione. La realtà non è quella decantata dai politici ad ogni elezione ma la nostra realtà è ben diversa! Cittadini con cittadini ci siamo riuniti per lottare insieme per non dimenticare i troppi errori commessi dalla classe politica locale che inevitabilmente penalizza la nostra vita quotidiana. Una classe politica regionale che brinda con successo all’approvazione del Piano dei Trasporti della Regione Calabria mentre la nostra provincia, l’intero territorio crotonese vive il suo peggior anno da questo punto di vista. E nonostante le difficoltà a rilanciare l’aeroporto di Crotone Giorno 30 Novembre 2017 Noi cittadini abbiamo assistito alla falsa riapertura del nostro aereoporto con il primo volo Del Crotone Calcio ed al tempo stesso abbiamo constatato l’incapacità di Sacal di gestire te più aeroporti, infatti, la FlyServus lasciò a terra il Crotone Calcio e solo dopo l’interessamento della società calcistica crotonese è atterrato nuovamente un aereo!

Giorno 1 Gennaio 2018, diventano concreti i nostri timori, infatti, abbiamo assistito al GRANDE BLUFF di FlyServus e Le promesse di Sacal e Del Presidente della Regione Calabria che stanno alimentando l’eutanasia del nostro territorio . Ed ancor più toni trionfalistici si annuncia l’apertura di un ennesimo aeroporto: l’aeroporto di Sibari! Allora, ci chiediamo da cittadini con una buona memoria che senso ha votare dei nostri rappresentanti se poi gli stessi non fanno sentire ai tavoli istituzionali la nostra voce? Possibile che l’intera comunità crotonese lamenta gravi problemi sulla mobilità e la Sacal e la stessa Regione Calabria lamentano le difficoltà per giustificare e mantenere tre aeroporti in un territorio con poco più di 2.000.000 di abitanti? Possibile che la mobilità diventi sempre uno slogan elettorale per i cittadini di Crotone e si concretizza in altre parti della nostra regione anche con opere colossali? Possibile mai? Che i crotonesi si debbano accontentare della strada della morte, dei treni pendolari su binario non elettrificato ed un aeroporto dedicato ai charter? E’ questo il progetto di trasporti ideato per la nostra terra? Queste domande ci nascono nel cuore spontaneamente proprio alla vigilia delle nuove elezioni. Ci chiediamo, infatti, i futuri parlamentari, nostri rappresentanti, saranno ancora sordi ed insensibili davanti all’isolamento nel quale una splendida terra è rilegata? Tutti iniziano a scriver discorsi e studiare slogan quando basterebbe uscire per strada ed ascoltare i cittadini della propria terra per diventarne il loro RAPPRESENTANTE! L’isolamento della nostra terra, così, mette a dura prova la vita di ciascun cittadino e sempre più le varie promesse si sono rilevate vacue mentre la realtà ci vede ancora segregati dal resto del mondo.

Nell’estate 2017 clamorosamente e vergognosamente il territorio di Crotone è stato emarginato a modo di ghetto dal suo stesso Stato! Infatti, con un aeroporto civile chiuso, la ss 106 che presentava problemi di criticità su un ponte nonostante sia stata da sempre definita la strada della morte, la SS 107 che collega Crotone con Cosenza con un’interruzione di 40 minuti per un ponte a pericolo crollo, la rete ferroviaria veniva messa in manutenzione! Gli artefici di questo piano di isolamento di un’intera popolazione non sono stati mai chiamati a pagare per i disagi arrecati! Vani sono stati gli appelli alle maggiori cariche dello Stato, dal presidente della Repubblica al presidente del Senato, comprendendo anche il presidente del Consiglio dei Ministri e il presidente della Camera ed il Ministro dei Trasporti, tutti sono stati interpellati ma tutti sono rimasti indifferenti ed hanno giocato con le nostre vite e con i nostri diritti costituzionali!

“Nessuno ha risposto ai nostri appelli lasciandoci vivere in un’agonia senza fine… isolati dal mondo… dimenticati dal mondo… cittadini italiani figli di un dio minore.”

Il Comitato Cittadino Aeroporto Crotone da 17 mesi rivendica il diritto negato a tanti cittadini di potersi muovere liberamente nella propria nazione cercheremo fino allo strenuo delle nostre forze di portare avanti questa lotta.

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