Argentina: Scoperta collezione di cimeli di Hitler

La polizia Argentina sta indagando su di una scoperta davvero senza precedenti. Manufatti nazisti, compresi gli effetti personali di Adolf Hitler portati nel paese da un infame medico dell’Olocausto Josef Mengele. I reperti sono stati ritrovati in una residenza privata a Beccar, nella periferia di Buenos Aires. In una stanza alla fine di un passaggio segreto nascosto dietro una falsa libreria, sono stati ritrovati ben 75 oggetti.

tesoro nazista in argentina

Reperti ritrovati in Argentina

Tra questi un busto di Hitler, medaglie, una scultura di un’aquila sormontata da svastica, un sinistro dispositivo usato per misurare le dimensioni delle teste ed una lente d’ingrandimento appartenuta ad Hitler. Il ministro della sicurezza dell’Argentina, Patricia Bullrich, ha confermato che gli oggetti sono “originali”.

Ha detto che alcuni pezzi, inclusa la lente d’ingrandimento, sono stati riconosciuti attraverso delle fotografie che mostrano lo stesso Hitler intento nel loro utilizzo. Gli investigatori stanno ora cercando di capire come questi oggetti siano finiti nella casa di un antiquario. Tra l’altro già conosciuto poiché indagato per l’illecita negoziazione di oggetti dalla Cina e dall’antico Egitto. “Non ci sono precedenti per una scoperta simile: i pezzi sono spesso rubati o imitazioni, ma questo materiale è tutto originale, dobbiamo andare fino in fondo.” Parole del capo della polizia federale Argentina, Nestor Roncaglia.

L’antiquario è stato interrogato da un giudice federale per scoprire dove e come ha preso gli oggetti, compresi dei giocattoli nazisti che sarebbero stati utilizzati, all’epoca, per indottrinare i bambini alle tesi ariane. L’ipotesi più diffusa tra gli inquirenti è che gli oggetti siano stati portati in Argentina da un nazista di alto rango dopo la seconda guerra mondiale, quando il paese sudamericano è diventato un rifugio chiave per fuggire dai criminali di guerra.

Josef Mengele

Mengele, conosciuto come “l’Angelo della Morte” per il suo ruolo nella selezione delle vittime a Auschwitz e nell’esecuzione di esperimenti orribili su ebrei e altri prigionieri. Mengele è arrivato in Argentina nel 1949, durante il suo periodo a Buenos Aires ha vissuto nel distretto di Olivos. Nello stesso distretto sono presenti due altre proprietà dell’antiquario che è stato ritrovato in possesso di questi oggetti.

Mentre la polizia in Argentina non ha fatto nomi per identificare a chi sarebbero potuti appartenere originariamente gli oggetti, la signora Bullrich notava la presenza di dispositivi medici tra la macabra collezione. “Ci sono strumenti per misurare le teste, questo faceva parte della logica dell’idea razziale ariana”, ha detto.

Nazisti fuggono in Argentina

Altri nazisti di alto rango che sono fuggiti in Argentina sono stati il ​​maestro dell’Olocausto Adolf Eichmann e l’ex comandante SS, Erich Priebke. Il quale ha trascorso 50 anni vivendo pacificamente nella cittadina di Bariloche.

Sia Eichmann che Mengele vissero a Buenos Aires per circa un decennio. Eichmann è stato catturato dagli agenti di Mossad vicino alla sua casa nel distretto di San Fernando nel 1960 prima di essere trasferito in Israele. Mengele si trasferì in Paraguay nel 1958 dopo essere stato interrogato dalla polizia a Buenos Aires per le accuse di pratica medica senza licenza. Alla fine è annegato mentre nuotava in spiaggia in Brasile nel 1979.

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