Follicolite: cos’è e come trattarla

Il follicolo pilifero può essere colpito da alcune condizioni patologiche ed una di queste è la follicolite. Trattandosi di un disturbo piuttosto diffuso nella popolazione generale, torna utile conoscere le principali informazioni sulla malattia, sia in termini di definizione del problema, sia in termini di cura.

Cos’è la follicolite?

Con il termine follicolite si fa riferimento allo stato infiammatorio del follicolo pilifero (tutte le patologie che finiscono in -ite richiamano infatti alla flogosi), infiammazione che può anche essere seguita da una sovrainfezione del follicolo stesso, con conseguente peggioramento del quadro clinico.

Questa malattia può colpire sia uomini che donne e può riguardare tutte le aree del corpo, ad eccezione della superficie glabra, ovvero senza peli. Non si potrà dunque avere la follicolite sulla pianta dei piedi e sul palmo delle mani, perché in queste aree non vi sono dei follicoli piliferi che possono essere colpiti da uno stato flogistico.

La follicolite viene spesso sottovalutata, perché in gran parte dei casi si risolve da sola. Ci sono però delle situazioni in cui le lesioni possono resistere alla terapia e si possono ripresentare a distanza di tempo, dunque è consigliabile non prendere sotto gamba questo stato infiammatorio.

Come si cura questo disturbo?

Il trattamento della follicolite varia a seconda della causa della malattia. Parleremo più in dettaglio delle cause nella sezione successiva, ci si limiti ora ad apprendere le principali linee guida per la gestione di questo disturbo. In caso di follicolite infettiva, bisogna cercare di capire se l’infezione è determinata da virus, batteri o miceti. Nel caso in cui l’infezione sia causata da batteri, torna molto utile la crema Gentalyn Beta, considerata un rimedio appropriato ed efficace. Se sei affetto da follicolite batterica e ti interessa capire come trattare il tuo disturbo, approfondisci su bellezzautentica.it per avere delle informazioni puntuali.

Il trattamento antibiotico deve invece essere evitato in caso di infezione virale o di infezione da funghi: in entrambi i casi l’antibiotico non eserciterebbe alcun tipo di effetto positivo e sarebbe utilizzato in maniera inappropriata.

La gestione delle follicoliti superficiali è molto più semplice. Si tratta infatti di disturbi autolimitanti, il che significa che vanno incontro ad una risoluzione spontanea. Si consiglia solo di fare attenzione alla pulizia del viso e di applicare sulla pelle del volto esclusivamente dei saponi neutri, che possano detergere senza essere aggressivi sulla cute.

Per le lesioni profonde e per tutti i disturbi che non rispondono alla terapia, si consiglia di rivolgersi allo specialista per approfondire il caso e per individuare non solo la causa della malattia, ma anche il trattamento da seguire per andare incontro ad una risoluzione del disturbo.

Quali sono le cause della follicolite?

Si è detto che questo disturbo può interessare entrambi i sessi e che l’incidenza nella popolazione generale è elevata. Non è infrequente avere almeno un episodio di infiammazione dei follicoli nel corso della propria vita, ecco perché potrebbe tornare utile conoscere quali sono le cause della follicolite, per poterle evitare e per ridurre il rischio di incorrere in questo disturbo.

Sono numerosi i fattori che possono portare all’infiammazione e dunque sono tante le cause che possono essere alla base di questa malattia. Spesso identificare la causa scatenante diventa difficile e non sempre si riesce a risalire ad essa, limitandosi a fare diagnosi e ad utilizzare il trattamento previsto per questa malattia.

Una delle cause principali sono le infezioni: l’infezione del follicolo pilifero porta inevitabilmente all’insorgenza di uno stato infiammatorio e dunque è responsabile della comparsa di follicolite. Alla base dell’infezione vi può essere un’aggressione da parte di batteri, di virus e di funghi. Tra queste, le infezioni batteriche sono sicuramente le più frequenti e devono essere riconosciute perché si può intervenire con una terapia antibiotica che sia risolutiva.

Focalizzandosi sulle infezioni batteriche, sono diversi i microrganismi che possono causare l’infezione dei follicoli piliferi. Tra le infezioni più frequenti bisogna sottolineare quella da Staphylococcus aureus, un batterio normalmente presente sulla nostra cute e che in condizioni normali – attività corretta del sistema immunitario e assenza di fattori di rischio – non causa patologia. La presenza del patogeno sulla nostra cute porta però sempre con sé il rischio di una possibile infezione opportunistica: in condizioni di calo delle difese immunitarie, di traumatismi della cute e di presenza di altri fattori che possano ridurre le difese della pelle, il batterio può iniziare a riprodursi più velocemente e può causare un’infezione sintomatica, con la comparsa dell’infiammazione dei follicoli.

Abbiamo detto che sono diverse le possibili cause della follicolite ed oltre alle infezioni bisogna conoscere anche i fattori di rischio, i quali portano ad un incremento della probabilità di sviluppo dello stato flogistico a carico dei follicoli. Tutti gli stati di immunodepressione causano un calo delle difese immunitarie e dunque un aumento del rischio di insorgenza di svariate patologie, tra cui appunto le follicoliti. Anche una sudorazione eccessiva, le malattie cutanee, l’obesità, il diabete mellito e le lesioni della cute devono essere considerati dei fattori di rischio per la flogosi dei follicoli.