Le Langhe: caratteristiche, storia e vini da assaporare nella regione

Le Langhe sono un territorio riconosciuto come patrimonio dell’umanità dall’UNESCO situato in Piemonte, nella zona tra Cuneo ed Asti. Il territorio è caratterizzato da boschi e vitigni, oltre che da fiumi e da un panoramico insieme di colline. Confinante con il territorio del Roero, di Monferrato e dell’Astesana, il Langhe si può suddividere in tre zone: “Bassa Langa”, “Alta Langa”, “Langa Astigiana”.

La storia delle Langhe

Il nome “Langhe” molto probabilmente, deriva dal piemontese “langa” che significa appunto “collina”. D’altro canto la zona prende questo nome già dal medioevo, come in effetti riporta Iacopo d’Acqui. All’interno della sua opera “Cronica Imaginis Mundi” cita le Langhe in un suo testo scritto in latino “in muntibus Albe, ubi dicitur Langhe”.

Le Langhe hanno conosciuto diverse popolazioni nel corso della storia e numerosi popoli. Durante l’età del ferro abitarono in quella zona i Liguri (Stazielli ed Epanteri). Successivamente avremo popolazioni celtoligure e infine, dal 179 a.C. la regione cadde entro il dominio romano. A seguito della caduta dell’impero romano finirà nei domini carolingi. In particolare entrerà nei possedimenti degli Aleramici, una famiglia feudale franca, che sostenne la popolazione nella lotta contro la pirateria musulmana. In seguito il Senato di Milano diventerà il principale attore della zona. Nel 1700 divennero parte del Ducato di Savoia (1713). Durante la seconda guerra mondiale è stato un centro importante della resistenza italiana. In seguito ha sviluppato una forte economia legata al turismo, che dura sino a oggi.

Il clima

Il clima è quello tipico della pianura padana, eccetto per le zone più elevate, dove il clima è quello tipico degli appennini. Sebbene siano varie le inversioni termiche e il regime pluviometrico sia sub-litoraneo, i terreni delle Langhe sono amabilmente dedicati alla coltivazione, in particolare dei vigneti, la cui produzione di vini ha reso famose le Langhe in tutto il mondo.

Le specialità gastronomiche e vinicole

La zona della bassa langa è famosa per la produzione di vino e per quella di tartufi. La zona dell’Alta Langa è famosa per la sua produzione di nocciole. Le varietà di vini più famose, realizzate nelle Langhe, sono il Barolo ed il Nebbiolo (attenzione a non confondersi: tra nebbiolo e barolo esistono importanti differenze!) , il Barbaresco, il Dolcetto d’Alba, il Dolcetto di Dogliani, il Barbera d’Alba, il Pelaverga di Verduno.

Il dolcetto d’Alba è senz’altro il vino più popolare delle Langhe, si tratta di un vino rosso rubino, tannico e corposo, riconosciuto DOC nel 1974 e consigliato con le carni rosse, i salumi e le minestre di legumi. Il Barbera d’Alba è un vino tipicamente prodotto nella provincia di Cuneo, sempre di un colore rosso rubino ma che con il passare degli anni tende verso il rosso granato; asciutto, corposo e leggermente tannico, è prodotto con le uve del Barbera, a volte miscelate con quelle del Nebbiolo, ed è stato istituito del riconoscimento DOC con decreto verso il settembre del 1970. Il barbaresco infine è un vino rosso granato, dal sapore asciutto e armonico, originario delle Langhe e secondo alcuni storici prodotto sin dai tempi più remoti dai Galli. Per la sua produzione si impiegano le uve del Nebbiolo; è stato riconosciuto come vino DOCG per mezzo decreto durante il 2011.

Per quanto riguarda il tartufo, invece, la varietà più rappresentativa della zona è sicuramente quella del tartufo di Alba. I formaggi tipici più famosi delle Langhe sono le Rabiole di Roccaverano e di Murazzano. Di grande rilevanza è infine la produzione di dolci, tanto che una delle imprese dolciarie delle Langhe è divenuta col tempo famosa e celebre per la sua qualità di produzione: parliamo della
Ferrero, fondata da Pietro Ferrero nel 1946 proprio ad Alba, nelle Langhe.