Il calcio italiano a Stelle e Strisce e non solo

Da anni il calcio nostrano mostra un apertura azionaria verso l’estero piuttosto naturale. Non solo per una questione di difficoltà economiche societarie, ma anche per una questione di normale chiusura di un ciclo. Insomma, in questo spazio presenteremo tutte le società italiane della massima serie di calcio che, a fronte di un percorso, sono state affidate alle mani di imprenditori esteri.

Calcio Italiano – L’inter Cinese

Massimo Moratti, uno dei presidenti più amanti nella storia del calcio moderno, nel novembre del 2013, aveva ceduto il 70% delle quote societarie nerazurre all’indonesiano Thohir.  75 milioni il prezzo pagato dal magnate, da versare nel portafogli dell’ormai ex patron nerazzurro, rimasto comunque presidente onorario.  L’accordo ovviamente prevedeva inoltre che Thohir si accollasse il ripiano di 180 milioni di euro di debiti.

Un fiuto per gli affari da parte del magnate assolutamente invidiabile. Dopo aver trovato una soluzione piuttosto furba per la gestione del debito, riesce a cedere il 100% delle quote societarie a Suning, precedentemente partner proprio dell’indonesiano. 200 milioni il prezzo pagato dai cinesi, che infine decideranno di porre Steven Zhang come presidente. Ma l’Inter non è certamente la prima società ceduta ad investitori esteri.

Roma a stelle e strisce

Anche la società giallorossa è nelle mani di un investitore straniero. James Pallotta, presidente decisamente molto discusso dai tifosi romani. Nell’agosto del 2014, acquista la squadra capitolina tramite un accordo con la banca nostrana, che ne cede tutte le quote per una cifra vicina ai 60 milioni di euro. Le decisioni prese sulla carriera calcistica di Totti prima e di De Rossi poi hanno decisamente infiammato di rabbia gli animi dei propri tifosi. A gran voce ne chiedono l’immediata cessione. Parlando di una totale mancanza di competenza e di rispetto nei confronti di chi, per la Roma, ha sempre speso tutto, concedendo spesso cose che andavano ben aldilà del materiale possesso.

Un intera carriera dedicata a dei colori non può essere certamente ripagata in questo modo assai poco cordiale. Un rapporto dunque decisamente incrinato, ma ben lontano dal concludersi. Il patron americano sembra essere deciso a voltare pagina, e concentrarsi sul progetto del nuovo stadio di proprietà, visto già l’accordo con la sindaca capitolina Virginia Raggi.

Milan: rosso-Cina prima, di stelle e strisce dopo

Anche l’altra squadra di Milano, il Milan da sempre proprietà del cavaliere Silvio Berlusconi, passa in mano ad una cordata cinese. Molto amato dai tifosi, per i tantissimi trofei europei e non conquistati nel corso della storica presidenza Milanista, anche Silvio si arrende alla avance da parte degli investitori esteri, e cede la propria quota azionaria a Li, azionista appunto, cinese.

Che a sua volta, però, cede il club ad una compagnia di investimenti Americana, la Elliot Management. Dunque, anche il club rossonero, quella che ancora vanta il record di vittorie per quanto riguarda la coppa dalle grandi orecchie, passa sia dalla Cina, che all’America, che sembra stia invadendo il nostro paese.

La viola diventa bianca blu e rossa

Anche l’era dei fratelli Della Valle cedono alle lusinghe del denaro estero, accettando la proposta avanzata da Commisso. Divenendo dunque l’azionista di maggioranza, e quindi presidente della nuova fiorentina made in U.S.A. Un era, quella dei due ex proprietari della Fiorentina, che si conclude in maniera decisamente negativa, ricolma più di tremenda negatività che di gioia incalcolabile.

Non è un caso che ci siano stati diversi momenti bui, anche se questo appena trascorso, con il termine di questa stagione, sia decisamente il punto più basso della storia del club. Sfiora una retrocessione clamorosa, visti i nomi altisonanti che colorano la rosa della Fiorentina. La fine di un era che ha reso profondamente felice il popolo Viola. Finalmente vedono esaurirsi la totale, a detta loro, mancanza di ambizione da parte dei Della Valle. I quali quasi sono stati costretti ad uscire dalla porta, a testa bassa.

Dunque, il nostro paese, già decimato da una crisi economica assolutamente distruttiva, ora vede altre splendide realtà. Che, invece, cedono il passo al denaro straniero, che è pronto a dare nuova linfa e ambizione alle squadre del campionato nostrano. Una realtà che non è isolata al mondo, anzi, ci sono diversi esempi di società acquisite da investitori stranieri.

Abhramovic col Chelsea, Mansur col Manchester City, e questi sono solo due degli esempi più famosi ed evidenti. Si accoglie certamente col sorriso la novità e le ricchezze. Ma si spera sempre che, nel cuore dei tifosi, ci sia spazio anche per quel patriottismo che nessuno, potrà mai comprare.

Speriamo di essere stati esaustivi con il nostro articolo. Per altre informazioni in ambito sportivo consultate la sezione Sport del Blog della Penisola.